|
Poesia mistica
Poesie che vengono cantate dal Qawwal (musicista che solitamente appartiene ad una confraternita Sufi ed esegue il Qawwali).
La prima poesia č di 'Uthman Haruni (m. 1220):
Non so perchč, forse per poter gettare almeno uno sguardo, io danzo!
Ma vado fiero della mia passione e, davanti all'Amico, io danzo!
Oh! Ad ogni tocco degli strumenti, io danzo!
Comunque tu voglia farmi danzare, o Amico, fedele io danzo!
Vieni, o Amato! Vieni a vedere il solenne spettacolo: tra la folla dei coraggiosi e degli arditi,
esposto alla vergogna e al disonore, nel cuore del mercato, io danzo!
Benedetto č lo stato di ebbrezza, che supera cento atti di pietą!
Eccelsa e preziosa l'astinenza, che con turbante e tunica, io danzo!
Sono 'Uthman Haruni, amico dello shaykh Mansur(*),
La gente mi biasima e deride e, pur sul patibolo, io danzo!
La prossima poesia č di Abu 'Ali Shah Qalandar (m. 1324):
Sul volto del mio maestro, ho visto Mustafa, il profeta di Dio,
Anzi, non Mustafa, ho visto in realtą la manifestazione di Dio.
Non criticatemi, o voi, gente pia!
Che ne sapete del segreto dell'unitą di Dio?
Chiamatemi pure idolatra,
negli idoli, vi dico, ho visto Dio.
Questa poesia č attribuita a Shamsuddin Tabrizi (m. 1248):
Poterti accogliere é il mio unico desiderio,
Ti voglio sacrificare, o amico, la vita e il cuore.
Se mai ti credessi, innamorato di me,
Ti confonderei o stupirei con la mia elegante bellezza.
Tu sei per cultura un Aristotele o un Luqman(**),
Ma io, con un solo sguardo, posso farti dimenticare quello che sai!
(*) Sheikh Husayn ibn Mansur al-Hallaj (m. 922) č stato giustiziato in pubblico per le sue dichiarazioni in stato di estasi.
(**) Luqman č, secondo la tradizione araba, un eminente filosofo. Il capitolo 31 del Corano nomina questo grande saggio.
|