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La Chilla

I santuari di tutti maestri dell’ Ordine Sufi Gudri Shahi Baba sono situati nella CHILLA (luogo di ritiro e preghiera). Ai piedi della collina sulla quale è situata la CHILLA esiste, ed è visitata da milioni di persone provenienti da tutto il mondo, la grotta nella quale KHWAJA MOHIN UDDIN HASAN CHISTHI viveva e si raccoglieva in preghiera. I discepoli dell’ Ordine Gudri Shahi Baba usano visitare e portare rispetto ed omaggio a tutti Santi Maestri dell’Ordine deponendo petali di rose fresche e profumate su tutte le tombe iniziando proprio dalla grotta nella quale visse Khawaja Mohin Uddin Hasan Chisthi.
Entrata della grotta nella quale Khwaja Mohin uddin Hasan Chisthi visse e meditò quando nel 587 A.H. (1191 A.D.) si stabilì in Ajmer (INDIA).
Iscrizione posta sopra l'entrata della grotta che inizia con la formula tradizionale della Basmallah (Bismi -Allah ar -Rahmani ar- Rahimi).
Si entra nella grotta con umiltà e devozione per la piccola porta d'accesso.
All'interno della grotta si trovano due posti elevati coperti da drappi con inscrizioni coraniche (in arabo), ed altre in urdu (lingua dei Mussulmani Indiani e pakistani).
Questi due posti rappresentano ed indicano esattamente dove Khawaja Mohiuddin usava dormire, meditare ed eseguire le preghiere rituali. Si usa visitarli tutti e due offrendo dei petali di rose profumate che vengono deposti sopra i drappi e ci si ferma all'interno delle grotta per una preghiera, un'invocazione e molte volte per una richiesta d'aiuto. Uscendo, si usa fare un offerta che può essere di varia natura.
Usciti dalla grotta, attraverso una scalinata si arriva al Santuario del primo Maestro dell'ordine GUDRI SHAHI (Hazarat Sayed Malek Mohammad Alam - Sahin - ji Gudri Shahi Baba). Si gira una volta attorno al Santuario in senso orario per arrivare all'entrata dello stesso. Hazarat Sayed Malek Mohammad Alam apparteneva all'Ordine Kadri e proveniva dal Panjab (nord India). Dopo essere stato in pellegrinaggio alla Mecca gli fu comandato, dal suo Maestro, di recarsi in Ajmer per stabilirvisi.
Attraverso un sogno o una visione, ricevette l'iniziazione nell'ordine Chisthi e quindi fondò l'Ordine Gudri Shahi che è un Ordine Kadri-Chisthi con influenze dell'Ordine Shurawardi e Nakshbandi da parte di altri due maestri che gli succedettero. Qui, all'entrata del Santuario ci si raccoglie in preghiera, si offrono incensi e petali di rosa profumati che vengono deposti sul MAZAR (luogo di sepoltura). I discepoli dell'Ordine (TARIKA) usano pregare coprendosi la testa con il CHADAR (velo od anche sudario) che ricopre la tomba). È consuetudine pregare a questo modo su tutte le tombe dei Maestri dell'Ordine. Hazarat Sayed Malek Mohammed Alam - Sahin - ji Gudri Shahi Baba abitò in Ajmer e visse modestamente, coltivando un orticello e vendendone i frutti al mercato ma fu conosciuto per l'amore che portava verso il prossimo, l'aiuto che dava in ogni circostanza ed i miracoli che fece. Ebbe un solo discepolo che divenne il suo successore.
Proseguendo nel pellegrinaggio e ritornando indietro per salire alcuni gradini si arriva, al Santuario di Hazarat Abdul Rahim Shah - Kazi Gudri Shahi Baba, che fu il secondo maestro dell'Ordine. Dopo aver, in segno di rispetto, sfiorato con la mano destra l'entrata (la polvere che c'è sulla soglia) si compie, all'interno del Santuario, un'ambulazione circolare in senso orario, ed infine si depositano petali di rosa sul Chadar.
Dopo di che ci si ferma, in piedi, per offrire alcune preghiere. Come di consuetudine, per rispetto, questo pellegrinaggio va fatto a piedi scalzi; come del resto succede che anche in ogni casa Mussulmana ci si rechi a piedi scalzi oppure calzando delle pantofole o babbucce per non portare all'interno della stessa (che ha sempre almeno un angolo dedicato al rituale della preghiera che può essere paragonato ad una piccola Moschea) impurità e sporcizia. Si continua il pellegrinaggio per arrivare, lungo una serie di scalinate, più in alto sulla collina dove è situato il santuario di
Hazarat Nawab Mohammad Khadim Hasan - Nawab Gudri Shahi Baba.
Dopo aver girato con rispetto e devozione attorno al santuario si entra dalla porticina frontale per andare a deporre i petali di rosa sia sul reliquario di Khwaja Uthman Harooni, che fu Maestro di Khwaja Mohiuddin Hasan Chisthi, e quindi sul Mazar di Hazarat Nawab Gudri Shahi Baba. Ci si ferma all'interno per pregare, chiedere intercessioni o semplicemente per rimanere vicini all'Amico.
Sul piazzale antistante il santuario è possibile ascoltare, specialmente in particolari periodi dell'anno, il Qawwali (la musica dei Dervisci e dei Sufi in lode del Profeta, su di lui la benedizione e la pace, dei Santi e degli Amici di Allah).
Proseguendo nel percorso si arriva Al Santuario di Hazarat Zahurul Hasan Sharib - Sharib Gudri Shahi Baba (chiamato Zahurmian dai suoi discepoli).
Si entra, con reverenza, da una porta laterale e si gira una volta attorno alla tomba (Mazar) di questo Maestro e quindi si depongono i fiori ed altre offerte sulla stessa. Poi ci si ritira in un angolo per pregare e meditare. La Chilla è così tranquilla, piena di pace e raccolta che il solo rimanervi è una forma di meditazione, concentrazione ed abbandono dell'ego.
Nella Chilla durante particolari ricorrenze e commemorazioni si radunano, per il pellegrinaggio, centinaia di persone alle quali viene offerto del cibo (Langar) che viene cotto in grandi pentoloni parzialmente interrati ed offerto su piatti fatti di foglie cucite l'una all'altra.
In una particolare occasione detta "Cerimonia della bandiera" i Dervisci dell'Ordine Kalandari, arrivando dal nord India si stabiliscono per un paio di giorni alla Chilla e visitano i Santuari dei Maestri per poi,
in processione, assieme a Maestri e discepoli dell'Ordine Gudri Shahi Baba, recarsi alla Dargah di Khwaja Mohiuddin Hasan Chisthi-Khwaja Gharib Nawaz.
Si entra nella Dargah (enorme complesso comprendente il Santuario, diverse Moschee ed altre costruzioni tutte d'importanza storica ed artistica progettate e costruite, in offerta al Santo, dai diversi Imperatori e regnanti Indiani) girando attorno al Santuario
in senso orario,
poi, sempre seguendo il percorso ed il rituale stabilito
si passa attraverso la Moschea dove i pellegrini pregano o riposano,
quindi vicino ad una fontana con una grande vasca che serve per le abluzioni che precedono le preghiere
ed infine si passa di fronte alla porta principale del Santuario di Khawaja Mohiuddin Hasan Chisthi, dalla quale i pellegrini passano continuamente ed ininterrottamente per tutta la giornata e parte della notte portando offerte di fiori, incenso e stoffe usate per coprire le tombe (Chadar) e ricamate con versetti del Santo Corano. Completato il giro ci si va a sedere, senza entrare nel Santuario poiché così è tradizione dell'Ordine Gudri Shahi, di fronte alla porta laterale dello stesso,
in compagnia dell'attuale Maestro dell'Ordine, Hazarat Inam Hasan Gudri Shahi Baba V.
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